Charles Bukowski – Libri
Era bello che fosse lei a stringermi, a lasciar perdere le parole.
Era bello che fosse lei a stringermi, a lasciar perdere le parole.
Conte, avete pagato questi cavalli una fortuna! Sono forse per questo meno belli?
Lei lo teneva a distanza, dimenticandosi di lui e quindi ricordandosene e richiamandolo a sé come si fa con un bambino. Lo sopportava con fredda cortesia; gli faceva sentire la sua disapprovazione, cambiando colore o stringendo le labbra, come uno che si vergogni della sua disgrazia; lo richiamava all’ordine con un’occhiata, quand’era presa alla sprovvista, sollecitando le più naturali attenzioni come fossero favori insperati, quando si sorvegliava. E a tutto questo egli rispondeva con inalterabile galanteria, amando, come dice il popolo, persino la terra ch’ella calpestava e portando quell’amore negli occhi lucente come una lampada.
Quando un cuore puro scrive, solo gli altri cuori puri riescono a leggere tra le righe ciò che il cuore gli sussurra.
Kelley: “la forza della tua bellezza mi costringe al primo sguardo a dirti, anzi a giurarti, che t’amo. Meglio?”Sonny: “meglio. L’intonazaione non è ancora perfetta, però. Le ultima due parole. Ripeti quelle soltanto…”kelley: “cosa… t’amo…?”Sonny: “mmm” Annuì lui facendole un cenno di continuare.Kelley: Lei si raddrizzò e inspirò a fondo mentre si concentrava sulla modulazione della voce per accontentarlo.Si sporse verso di lui e nel tono più sincero e innamorato che trovò gli disse in un sussurro: “t’amo”.Sonny: “perfetto”.E perfetto fu il bacio.
La frase contiene espressioni adatte ad un solo pubblico adulto.Per leggerla comunque clicca qui.
Ci vuole un sacco di storia per produrre un po’ di letteratura.