Charles Bukowski – Tristezza
La vera solitudine non è necessariamente limitata a quando si è soli.
La vera solitudine non è necessariamente limitata a quando si è soli.
È come un verme solitario, il dolore. Ti entra dentro senza accorgertene, ti strappa via fino all’ultimo pezzo di anima. E non lascia più niente. E diventi invisibile, per te stesso, per gli altri. Rimani da solo con lui. Rimani da solo.
Un po’ tutti dovrebbero vivere la solitudine: per capire cosa si prova ed evitare di farla provare.
Ma come fai a rimanere così indifferente davanti ai ricordi? Due sono le spiegazioni. O cerchi di evitarli per non intenerirti, ma dentro stai male, o hai un cuore di pietra.
Quello che più mi piace, mi sa, è che nel tempo tutto si risolve, si aggiusta, si cicatrizza, indipendentemente da quel che penso o faccio…
La vita è solo un susseguirsi di squallide ipocrisie.
Sono troppo triste Amoretutto fugge via,tutto scivola dalle mani.Il tempo ci allontana e diventa una barriera indistruttibile.Ho lottato per averti,ho creduto troppo nelle mie forze,ho creduto troppo nei miei sentimenti.Ho creduto che ti avrei coinvoltoHo creduto che mi avresti amato.Più ti ho chiesto amorepiù mi hai odiatopiù ti ho cercatopiù ti sei allontanatoHo costruito una muraglia intorno a meho pensato che mi avrebbe protettoho pensato che così avrei smesso di soffrire.Ma basta un soffio di vento e crolla tuttoed io sono sempre quia ricostruire… le mie mura di cristallo.