Chiara Puccetti – Ricordi
Mi lascio cullare dalle onde, sperando che l’impossibile diventi realtà e pesco fra i miei ricordi.
Mi lascio cullare dalle onde, sperando che l’impossibile diventi realtà e pesco fra i miei ricordi.
È passato troppo tempo e io ti penso ancora, perché dopo quasi un anno sono ancora qua a cercarti? Mi sono resa conto che io quando stavo con te ero la persona più felice del mondo… anche se non te l’ho mai dimostrato, anzi!Ti ho lasciato senza neanche averti dato il tempo di replicare, da te ho imparato tante cose… ho imparato a tenere in considerazione l’idea di avere una storia seria e ho imparato a comprendere il valore di un amore. Tu non lo sai quanto mi piaci e non so quando potrai saperlo, rimpiango di averti lasciato solo perché eri assillante e perche mi ripetevi ti amo. Ora non so cosa darei per sentirtene dire un altro: era da tempo che non ci vedevamo, forse era meglio! Ieri ti ho visto e ora sto male pensando a te. Per un attimo ci siamo guardati, perdendoci nell’immensità dei nostri sguardi e mi sono ritrovata dentro di te… ti rivoglio mio! Ti desidero come non mai!
I miei sogni non hanno ricordi e non muoiono all’alba. E in quei sogni è racchiusa l’assenza, l’essenza. I miei sogni mi ricordano che son viva.
Non sono riuscita a vivere il mio passato al massimo, molte occasioni le ho lasciate andare. Molte persone anche e non avrei dovuto. Per questo il mio presente lo vivo al cento per cento; perché io possa nel mio futuro non dover rimpiangere gli stessi errori.
Che strana la mia mente, a volte si rifugia dentro un guscio di ricordi, altre, fa salti in avanti perdendosi nello spazio infinito.
C’è qualcosa che urla dentro di noi, spinge per uscire e noi, purtroppo cerchiamo di tenerla dentro. Il passato.
Le notti in cui abbiamo dormito è come se non fossero mai esistite. Restano nella memoria solo quelle in cui non abbiamo chiuso occhio: notte vuol dire notte insonne.