Cinzia Nateri – Stati d’Animo
Le cicatrici servono a ricordarci quanto sia facile farsi del male senza volerlo.
Le cicatrici servono a ricordarci quanto sia facile farsi del male senza volerlo.
Sembra impossibile che qualcuno possa ritornare senza essere mai partito.”Eppure è ritornato” – ti chiedi.Nel silenzio, con la mente impegnata nei pensieri quotidiani, una voce.”Non sono mai partito, sei tu che hai dimenticato che c’ero”.Chissà come si sarà divertito a osservarmi mentre lo aspettavo.
È un’indecenza vedere quanto i sentimenti spesso vengano sminuiti, come sono indecenti le persone che mascherano l’affetto con l’amore, che spesso non è nemmeno affetto, è indecente quanto si sperperino le parole. Io dico: Non provi nulla? Taci allora! Perché poi la gente ci crede e ci spera nelle tue promesse!
Il cuore non dorme neppure di notte e, mentre tu riposi, lui ti prepara la scorta di speranze con cui affrontare una nuova giornata.
Noi che ascoltiamo una canzone e la facciamo nostra. Noi, che chiudiamo gli occhi e diamo sfogo alle lacrime. Accompagnate da un lieve sorriso di malinconia o da un vuoto incolmabile. Noi che a volte ascoltiamo quella canzone e ci mettiamo a battere i pugni, perché ci da una carica interiore incredibile. Noi che sogniamo con essa, soffriamo con essa e segniamo con essa i momenti più belli ed importanti. Noi che della musica ne facciamo pane quotidiano per stare bene e per dar sfogo alle emozioni.
Non stancatevi mai di dirvi “ti amo”, non date mai per scontato che si sappia, rinnovate ogni giorno questa promessa, fate come il sole che nonostante conosca la luna da millenni, forte di un legame indissolubile, continua ogni sera a chinarsi dinanzi al suo splendore!
Ho dato al vento le mie lacrime perché potesse portarle via con sé.