Cinzia Nateri – Tristezza
Il dolore fa cambiare le persone. Anche se non vogliono!
Il dolore fa cambiare le persone. Anche se non vogliono!
Forse la vera resa non è quella con le braccia alzate davanti a qualcuno, ma quella con le braccia distese lungo il corpo e la testa piegata davanti al nulla.
Le lacrime innaffiano la terra del mio volto.
Puoi allontanare da te chi non ti dà il giusto riconoscimento e i giusti meriti per non sentirti sminuita e vuota. Ma non puoi eliminare e tenere lontano il dolore e l’amarezza. Ci pensa il ricordo a torturare l’anima.
È difficile rinunciare alle cose che ti fanno star bene, che ti piacciono, che ti procurano piacere.Che ti fanno ridere forte, che ti fanno piangere di gioia, che ti fanno tremare d’emozioni. E tu sei maledettamente una di quelle.
Nella terra dei desideri negati una principessa morì di malinconia aspettando il suo amore impossibile.
Il dolore si manifesta in diverse forme. Se è fisico può risultare pungente, bruciante, localizzato o acuto. Può essere una fitta leggera, uno spasmo incontrollato, uno strazio infinito o un tormento. A volte si può placare facilmente con antinfiammatori e analgesici. Se è morale allora la chiamiamo sofferenza. Con una parte conviviamo tutti i giorni: serve per accrescere e affrontare l’adattamento alla vita. […] Una sofferenza però non la possiamo ignorare. È espressione di un’afflizione interiore più profonda. Cancella tutto, fa scomparire quello che hai intorno, anche ciò che ci appartiene di più. Da un dolore spesso si guarisce in fretta. E da una sofferenza?