Cirillo Filippo Vescera – Società
La società, oltre a far arricchire gli uomini furbi, fa si che tu non sfrutti il tuo potenziale, cosi creando inconsciamente una falsa realtà e una falsa libertà.
La società, oltre a far arricchire gli uomini furbi, fa si che tu non sfrutti il tuo potenziale, cosi creando inconsciamente una falsa realtà e una falsa libertà.
Il popolo non si ribellerà per presa di coscienza, ma solo quando avrà fame.
– Sig. Giuseppe buon giorno, benvenuto all’esame di terza media, datasi la sua veneranda età le farei 3 domande molto semplici su geografia, scienze e politica.- Grazie, possiamo iniziare.- Mi dica i confini dell’Ungheria.- Allora… Austria, Romania e… Cecoslovacchia e Jugoslavia.- Ahiaiai, sbagliato, da tempo sono Austria, Romania, Slovacchia, Serbia e Montenegro, Croazia e Slovenia.Mi dica allora il nome dell’ultimo pianeta del sistema solare e quanti sono.- Questa è facile, sono 9 e l’ultimo è sempre stato quello che ha esercitato più fascino su di me, Plutone.- Ahiaiai, sbagliato, da tempo sono 8, e l’ultimo è Nettuno.Sig Giuseppe mi raccomando le faccio l’ultima sulla politica…- Non aggiunga altro, la risposta è Berlusconi, Berlusconi, Berlusconi, Berlusconi, Berlusconi.- Promosso!
Molta gente si crede comunista perché porta le scarpe sporche e un po’ slacciate, perché alle sigarette preconfezionate preferisce le artigianali, perché non ha un buon rapporto con la pulizia e l’ordine, perché fa uso di droghe leggere e alcol liberamente! Più che da comunisti, questo è un atteggiamento da idioti! Il comunismo è fatto di ideali, non è solo una fastidiosa apparenza!
Vivere senza frontiere significa abbatterle in noi stessi, per tentare di edificare una società più giusta e più solidale.
Fedro, Lupus et agnus: quando il giudice ti vuole condannare una motivazione la trova sempre o se la inventa per come si alza la mattina.
Siamo tutti uguali, non è vero? Questo principio è incontestato, perché, a meno d’esser colpiti da follia, non si potrebbe dire seriamente che è notte quand’è giorno.Ebbene, pretendiamo anche di vivere e di morire eguali come siamo nati: vogliamo l’eguaglianza effettiva o la morte.