Cirillo Vescera – Figli e bambini
Non date ai bambini caramelle, date a loro umiltà.
Non date ai bambini caramelle, date a loro umiltà.
Dopo sette anni che sono mamma ho solo imparato che domani mio figlio mi insegnerà ancora qualcosa.Mi immagino più vecchia e con le rughe, mio figlio un uomo grande, e saprò un giorno che l’unica cosa che avrò certamente imparato è che essere diventata una mamma è stata la ricchezza più grande del mondo.
Essere figli non è affatto semplice, vorrei ritornare bambina per piangere senza capire e sorridere dopo aver visto un abbraccio.
Troviamo più facilmente amore in un bambino e un animale, che nel cuore di un adulto.
I bambini, come le stelle, ci stanno a guardare. Poi, all’improvviso, ci dicono qualcosa alla quale non avremmo mai pensato. Ci spiazzano, ci costringono a riflettere e ad ammettere di non sapere. Così, soddisfatti, ci sorridono ammiccando come per dire: “Papà, te l’ho fatta!”.
Vola figlio mio, vola. Nella tua corsa verso il sole prendi quelle stelle che rendono più grande il mondo.
Esiste l’amore per tuo padre, tua madre, tua sorella, tuo fratello tua moglie, tuo marito e poi scopri nell’abbraccio di tua figlia che c’è un sentimento così grande, da non poterlo imprigionare in un nome, che ti lascia sistematicamente senza parole ma con l’eterna convinzione che proprio in quel luogo magico si nasconde il senso della tua vita.