Claudia Marangoni – Stati d’Animo
Piacere è diverso da amare. Le persone piacciono per quello che hanno ma si amano per quello che sono.
Piacere è diverso da amare. Le persone piacciono per quello che hanno ma si amano per quello che sono.
Ci sono persone che lasci dietro te perché non hai scelta o perché è semplicemente giusto così. Ci sono persone speciali, che tieni strette al cuore, le rendi partecipi della tua vita e di cui non puoi fare più a meno. Poi ci sono quelle persone per cui hai semplicemente “un debole”! Sono quelle che guardi e non sai perché le guardi, che cerchi e non sai il perché le cerchi. Sono quelle che non è che ti piacciono, ma semplicemente le senti tue. Sono quelle persone che se non le avessi cambierebbe molto di te, del tuo essere. Sono quelle a cui non sei legata in modo morboso, ma se te le “toccassero” tireresti fuori il peggio di te.
Nel silenzio ascolto il sussurro dell’amore, la rabbia della tristezza. Nel silenzio trovo la compagnia della solitudine percepisco il vuoto, l’Immenso e l’Essere, nel silenzio tutto prende voce.
Non impareremo mai a viverci fino in fondo o, perlomeno, fino a quando crediamo di…
Mi aggrappo alle parole, a tutte: quelle scritte, cantate, dette, urlate, tenute dentro, in silenzio. Le ascolto tutte e quando vedo che volano via con il vento, vola via anche il mio sorriso. Mi aggrappo alle persone, a quelle che amo: dipendo da loro nel modo più sbagliato possibile e quando mancano, manco anche io. Mi aggrappo ai sogni, quelli lontani, così lontani che, a furia di rincorrerli, cado per strada, mi fermo e faccio fatica a ripartire. Mi aggrappo alla speranza, quella che non muore mai perché, se muore essa, muoio un po’ anche io.
Dovremmo ricordarci, ogni volta che qualcosa ci fa male, che non è il caso di erigere metri di mura attorno al nostro corpo e di farci gelare il sangue. Perché saremo chiusi in un loculo per l’eternità una volta morti, e avremo un cuore marcio per tanto tempo. Le emozioni non ce le portiamo nella tomba. E la vita, nel bene e nel male, è anche questo. Se non lo facciamo, siamo già morti.
“Famiglia”, sarà sempre l’unica ragione per cui io vivrò.