Claudia Marangoni – Tristezza
Certe cose non le puoi condividere con nessuno; certe cose devono essere affrontate da soli.
Certe cose non le puoi condividere con nessuno; certe cose devono essere affrontate da soli.
Piangere non serve a nulla, ti riga solo il viso come se avessi preso il sole dietro le sbarre di una galera.
Non sei al sicuro nel tuo buio, nessuno lo è.
Sono sempre stata una persona positiva, ma da un po di tempo a questa parte sto scoprendo, con tristezza, di aver riposto troppa fiducia verso alcune persone che non la meritavano. Perciò, da questo momento, la diffidenza andrà a braccetto con la mia fiducia verso gli altri.
Non so come descriverti, non so come parlarti, non so nemmeno come guardarti. Vorrei solo che tu vedessi attraverso i miei occhi. Vorrei solo che tu capissi attraverso il mio cuore. Vorrei solo che tu accettassi quelle parole che ti ho detto. Vorrei solo poterti abbracciare e sussurrarti quanto mi manchi. Un giorno forse accadrà, o forse non accadrà mai, in ogni caso sarà come un film d’epoca, un film in bianco e nero perché il dolore non svanisce e il tempo non si recupera perché il sole ancora non c’è e non so se arriverà.
Che bello il mare, nonna. Più lo guardo e più mi sembra di poter vivere all’infinito, peccato che tutto finisce.
Era il male oscuro di cui le storie e le leggi e le universe discipline delle gran cattedre persistono a dover ignorare la causa, i modi: e lo si porta dentro di sé per tutto il folgorato scoscendere d’una vita, più greve ogni giorno, immediato.