Claudio Cremona – Morte
Figliolo, se ci pensi bene, la morte non è altro che una dispersione di cultura.
Figliolo, se ci pensi bene, la morte non è altro che una dispersione di cultura.
La tragedia della morte è tale che trasforma la vita in destino.
La verità siede sulle labbra degli uomini morenti.
Qualcuno si era impossessato della penna e aveva iniziato a scrivere il suo destino. Dopodiché quando la noia aveva avuto la meglio e smise di usare la penna, i fogli di quel quaderno rimasero bianchi, come la bara nella quale riposerà per sempre, per colpa di un Dio che aveva deciso di non continuare quella storia.
Generalmente l’uomo è distrutto dall’attesa della pena capitale molto tempo prima di morire. Gli si infliggono due morti, e la prima è la peggiore dell’altra, mentre egli ha ucciso una volta sola. Paragonata a questo supplizio, le legge del taglione appare come una legge di civiltà. (da “Riflessioni sulla pena di morte”)
Provo un perverso piacere nell’adorazione della morte, forse perché il mio spirito si ribella alla frustrazione della vita quotidiana.
Chi vive più di una vita muore più di una morte.