Claudio Visconti De Padua – Stati d’Animo
Ci sono giorni incomprensibili, dove tutto ciò che vedi e senti sembra inaccettabile, dove ci si sente spettatori di un mondo folle e tu sei l’unico testimone.
Ci sono giorni incomprensibili, dove tutto ciò che vedi e senti sembra inaccettabile, dove ci si sente spettatori di un mondo folle e tu sei l’unico testimone.
Lasciarsi trasportare dalla pazzia in un mondo in cui nulla è reale, in cui l’amore e l’odio si fondono insieme, in cui regna la pace più assoluta, e dove il desiderio non esiste. In un mondo in cui non esiste l’uomo.
Sono cresciuto in mezzo ai libri, la mia casa ne era sommersa, scoprii sin da subito la loro ottima compagnia, avevo il predominio su quelle voci, io decidevo chi doveva parlare per primo, e nessuno rivendicava anticipazioni. Insomma nessuno annuiva, urlava, anzi erano tutti educati, in fila indiana aspettavano di essere interloquiti.
Non voglio fare la parte dell’ubriacone; è soltanto che le cose che mi ricordo fanno venire una tale nausea.
Odio le persone che dicono: “oramai ti conosco”. Ancora non mi conosco io, figuriamoci se mi conosci tu! Tu di me non sai niente, ricordalo: niente!
Non mi piacciono le persone che pretendono sempre. Che vogliono stare al centro della tua vita, mentre per te son solo virgole. Che vogliono tu corra ad ogni loro richiamo, ma quando hai bisogno tu spariscono. Che vengono da te solo per sfogarsi e poi quando di parole ne avresti tu, si eclissano. Non mi piacciono proprio queste persone. Non le considero più persone adatte a me. Non le vedo proprio più… adesso.
C’è chi passeggiando nella tua anima lascia segni indelebili, e altri che camminandoci lasciano cicatrici…