Claudio Visconti De Padua – Stati d’Animo
Se potessimo vederci con gli occhi degli altri, capiremmo la vera misura di noi stessi!
Se potessimo vederci con gli occhi degli altri, capiremmo la vera misura di noi stessi!
I miei ricordi sono di un’intelligenza straordinaria. Cerco di abbandonarli tutte le notti a chilometri di distanza dal presente, ma trovano costantemente la via del ritorno. Non so come facciano, ti fissano con quello sguardo… Sembra davvero che manchi loro solo la parola.
A volte le emozioni che il nostro corpo riesce a farci provare sono una verità indiscutibile.
E poi capitava di pensare che doveva essere ormai tutto finito, che di un fragile primo amore non poteva esserti rimasto dentro altro che qualche piccolo frammento.Era così in effetti, ma bastava cercare qualche immagine in più custodita chissà dove nella memoria che il ricordo, da opaco e sbiadito, si faceva subito più lucido e luminoso.Bastava un’altra manciata di secondi perché i fiocchi di neve si fondessero col cielo stellato di una notte d’estate, i riccioli d’ebano con le ciocche dorate dalle dita calde del sole.In questo modo quella fenice cerulea e malinconica che è il ricordo tornava a splendere inaspettatamente ogni volta.
Qualcuno sostiene che in questa vita siamo solo di passaggio, ma ditegli che una cosa è viaggiare con una barca, un’altra è con una nave confortevole. Anche nel breve passaggio si può essere estremamente sfigati.
Ho bisogno di vita, ho bisogno di libertà, ho bisogno i follie, ho bisogno di realtà che mi rendono felice.
Le feste sono più sentite da chi di feste soffre che da chi di feste festeggia e gode.