Claudio Visconti De Padua – Stati d’Animo
Anche quando ti arrabbiavi leggevo nei tuoi occhi quanto amavi!
Anche quando ti arrabbiavi leggevo nei tuoi occhi quanto amavi!
Riscrivimi, che io sono illeggibile. Segni, grafemi, crune. Crune ed aghi che pungono. Aghi di pino che profumano della stessa essenza. Essenza mia.
L’indifferenza è quello che “resta” di ciò che non è “mai stato”.
Tante cose ci dividono, mille cose ci differenziano, tante strade diverse e un solo vaffanculo che ci unisce!
Una cosa che fa male e sapere quanto siamo facilmente rimpiazzabili.
Credo che subire un torto sia paragonabile al morso di zanzara: la puntura arriva come un colpo basso, scorretto inaspettato e senza un motivo apparente. Ci risulta insopportabile, ma cerchiamo di non pensarci dicendoci che non ne vale la pena o c’è il rischio di farci del male gratuito. Alla fine però cediamo all’impulso e non riusciamo a smettere di rimuginarci sopra, come quando facciamo una croce sul pizzico e nonostante tutto iniziamo a grattarci con frenesia, e non ci fermiamo più, nemmeno se inizia ad uscire il sangue… certo, fa male… e tanto… tuttavia, ci sembra anche di sentirci meglio… come quando non vogliamo accettare l’evidenza e ci inventiamo una scusa, una spiegazione satura di bugie che ci fa sentire sollevati.
Il serpeggiare dei calunniatori, degli invidiosi, dei malfattori, dei delinquenti, dei cospiratori, dei truffatori, non può mai minimamente scalfire una serena coscienza, e l’essere reputati da questi meschini che giocano spesso con l’inferno sarà sempre indifferente per le anime genuine!