Claudio Visconti De Padua – Stati d’Animo
Oh se i pensieri che lancio nelle fitte tenebre della notte potessero brillare anche la notte sarebbe illuminata!
Oh se i pensieri che lancio nelle fitte tenebre della notte potessero brillare anche la notte sarebbe illuminata!
Fatta di fiori e rami, ché la carne mi cade per strada a brandelli sotto i colpi della vita. Sono la mia natura selvaggia, la mia soglia matrigna, l’indisponente, l’odiato, lo scherno, l’invidia per braccia e gambe che gesticolano e camminano normalmente. Ho le stampelle attaccate agli occhi per non cadere difronte alle immagini mentali che proiettano ricordi e li introiettano ancor più, relegandoli su un letto antidecubito, ché troppe volte mi hanno lacerato, aprendo le piaghe nella membrana sottilissima di emozioni e memoria. Profumo d’essenza di fiori di loto e ninfee sul pelo d’acqua di stagno che genera muschio sulle pareti umide di archetipi immaginifici, astratti, confusi.
Sono fiero di me anche se non ho realizzato ogni mio sogno, ma sono fiero per averci sempre provato.
Sto volando sulle ali di un sogno. Non fermarmi!
Spesso ci fermiamo in un posto per ottenere ciò che vogliamo e, caparbiamente rimaniamo lì incuranti del fatto se il meglio per noi è proprio lì anzi caparbiamente lottiamo senza esclusioni di colpi per cercare di ottenerlo senza renderci conto che forse se ci spostiamo e, giriamo l’angolo lo troveremmo veramente il meglio per noi anche perché nella vita non è mai ciò che sembra.
Per alcune persone siamo decisamente “Troppo”! Siamo troppo per chi non ci rispetta! Siamo troppo per chi non ci da il giusto valore. Troppo per chi ci umilia e ci scredita! Troppo per chi ci invidia e vorrebbe non esistessimo! Ma noi siamo “troppo” più intelligenti per fermarci di fronte a un “Troppo” che in realtà non vale “Niente”!
Se non rinnoviamo le coscienze, vano è ogni tentativo di cambiare politica o papa.