Claudio Visconti De Padua – Stati d’Animo
Aveva bisogno di qualcuno capace di aprire la porta del cuore e spazzargli al vento la polvere dolorosa del suo passato!
Aveva bisogno di qualcuno capace di aprire la porta del cuore e spazzargli al vento la polvere dolorosa del suo passato!
Il tuo viso è qui tra le mie mani. I miei occhi nei tuoi. Fissano il momento magico arrivando a toccare il tuo cuore che pulsa. Ti amo teneramente è tua la dolcezza. Traspare l’amore. Viverti è magia. Doni a me il tuo essere. Mi irradi. Splende la luce che emani. Ora voglio viverti con tutto il mio amore perché tu sei il mio mondo.
C’è chi finge di non sapere ma ha già scoperto le carte, c’è chi ti fa coraggio ma è il primo a non aver fiducia in te, c’è chi guarda l’orizzonte ma non vede una meta, c’è chi nasconde il suo odio in un biglietto d’amore, c’è chi ascolta il cuore ma non sa amare, c’è chi ama per gioco senza conoscere le regole dell’amore, c’è chi non ti apprezza per il solo motivo che sei meglio di lui/lei…
Un bambino cieco dalla nascita non sa nemmeno di essere cieco finché non glielo dice qualcuno. Anche allora si crea un concetto perlopiù accademico di che cosa possa essere la cecità. Solo chi ha perduto la vista può averne un’idea chiara. Ben Hanscom ignorava il significato della solitudine, perché quella era da sempre l’unica dimensione della sua vita. Se la condizione fosse stata nuova o più localizzata, avrebbe potuto capire, ma la solitudine racchiudeva la sua vita e la travalicava.
Le parole, danzano lievemente lasciando una grossa cicatrice nel tuo cuore.
Noi persone sensibili sogniamo qualcuno come noi, capace di “sentire” oltre. Capace di leggere giù, in fondo all’anima. Siamo delicati fiori in attesa di sbocciare.
Tutto arriva. Felicità, dolore, angoscia, serenità, sentimenti, solitudine, tristezza, parole. Attimi in cui ci si sente forti ed altri in cui ci si sente nullità. Si cade, ci si rialza. E tutto passa, tutto se ne va, lasciato così, tra il nulla ed il mai. E cosa resta dei giorni passati? Anche ieri è già lontano! Va la vita col suo rumore e cosa resta? Il coraggio di chi “Vuole” il coraggio di credere ancora in se stessi. Quel che resta siamo sempre noi, con la nostra anima e la nostra voglia di non smettere mai di credere.