Claudio Visconti De Padua – Tristezza
Ci si innamora anche della tristezza quando è espressa con delizia.
Ci si innamora anche della tristezza quando è espressa con delizia.
Non fermare il battito del tuo cuore, continua ad emozionarti, non piangere, ogni lacrima persa è un po’ di te stesso che se ne va, non avere paura di restare solo ed impaurito seduto al confine della pazzia, stringi forte i tuoi sogni e proteggili, donati il più bel raggio di sole ogni giorno, tieni sempre accesa quella luce nei tuoi occhi, quella luce è speranza, è amore, è puro spirito, è vento, è la più bella stella di qualsiasi notte.
Si soffre troppo per essere quel che realmente si è.
Il dolore si manifesta in diverse forme. Se è fisico può risultare pungente, bruciante, localizzato o acuto. Può essere una fitta leggera, uno spasmo incontrollato, uno strazio infinito o un tormento. A volte si può placare facilmente con antinfiammatori e analgesici. Se è morale allora la chiamiamo sofferenza. Con una parte conviviamo tutti i giorni: serve per accrescere e affrontare l’adattamento alla vita. […] Una sofferenza però non la possiamo ignorare. È espressione di un’afflizione interiore più profonda. Cancella tutto, fa scomparire quello che hai intorno, anche ciò che ci appartiene di più. Da un dolore spesso si guarisce in fretta. E da una sofferenza?
Chi brama compagnia sovente non è in pace con se stesso.
Chi è infelice di natura, sarà sempre un portatore sano di infelicità.
Non voltarti mai a lungo indietro, potresti inciampare lungo il cammino, non rimpiangere il passato, tutto ciò che è alle tue spalle non può essere più trattenuto!