Club Dogo – Musica
Vorrei rubare i sogni a chi è felice e metterteli dentro la testa.
Vorrei rubare i sogni a chi è felice e metterteli dentro la testa.
Qui, seduta su questa scrivania, la mia fantasia esce fuori. La mia mente si svuota dai pensieri, ed entra la musica. Ed è così, che comincio ad immaginare. Sì, con la musica, la mia mente, esce fuori da ogni spazio immaginabile. Esploro mondi, mai esistiti. Scopro sensazioni, che mai avrei pensato di provare. Tutto questo, con una canzone. È come una droga, da iniettare direttamente nelle vene. Con una sola differenza, la musica, non uccide. La musica, ti fortifica. Ti entra dentro e non ne esce più. Potrà anche diventare una dipendenza. Potrai anche metterci il cuore, ma la musica, è… E sarà sempre, l’unica droga che non potrà farti del male.
Vorrei che una persona mi prendesse come mi prende la musica.
Il motivo per cui la gente compone poesie liriche e canzoni blues sta nel fatto che la vita è breve, dolce e sfuggente. Il Blues dà prova della stranezza di ogni destino individuale.
La vita la mia malattia, il mondo il mio veleno, la musica il mio antidoto.
Per le volte che mi hai salvata, per quelle in cui mi hai capita, per tutte le altre dove mi hai consolata. Per i ricordi, per le emozioni, per avermi fatto vivere momenti indimenticabili e rivivere quelli dimenticati. Per le volte che mi hai fatto sognare, amare, perdonare, volare, vivere, gioire, emozionare. Alla mia amata musica. Grazie per aver dato un senso ai miei giorni.
Cosa voglio io dalla mia musica? Che faccia un discorso, che abbia delle tensioni interne, che sia temporale, non statica. Ma soprattutto che esprima se stessa usando le mie energie come quelle di un suo umile manovale.