Plauto (Tito Maccio Plauto) – Comportamento
La via di mezzo è sempre la migliore: ogni eccesso conduce alla rovina.
La via di mezzo è sempre la migliore: ogni eccesso conduce alla rovina.
La discordia: se sei sincero vieni ostacolato. Fermarsi a metà strada, essere cauti all’interno porta a buoni risultati, porta salute. Farsi avanti e proseguire porta sciagura. È propizio incontrare il grande uomo. Non è propizio attraversare il grande fiume.
La difficoltà iniziale porta alla riuscita ed è propizia con perseveranza, creatività e correttezza. Non è un bene intraprendere qualcosa per raggiungere una meta. È invece propizio nominare degli aiutanti.
Se si impiega l’energia nel compiere una cosa che ne richiede troppa, e il cui risultato è dubbio, non è forse meglio rinunciare, risparmiando così le forze per raggiungere mete diverse e redditizie?
Limitarsi per primi, significa dare un fattivo e benefico esempio, che sarà seguito senza bisogno di imposizioni e fatica.
Chi fa dipendere la propria sorte dagli altri, decreta la sua dipendenza dall’altrui moralità.
Colui che si sa comportare con modestia potrà sempre contare su di una spalla alla quale appoggiarsi.
Un agire penetrativo, costante, è meno appariscente, ma è proprio grazie alla sua gradualità che permette maggior completezza.
Colui che arresta con fermezza, prontezza e coerenza l’avanzata di quello che appare subdolamente futile, si preserva dai danni futuri.
Chi conquista con gentilezza il cuore della gente dalla stessa otterrà prove di fedeltà inenarrabili. Chi conquista usando l’intimidazione potrà anche ottenere vittoria ma vivrà con la continua insicurezza delle reazioni.
Se giudicare gli altri con benevolenza e moderazione porta ad acquisire la giusta visione dell’esistenza, perché non adoprarsi per risolvere quel ristagno interiore che porta a vivere la vita amaramente isolati?
Il disinteresse e la fedeltà sono le basi per condurre una vita improntata alla moralità.
Un uomo si può dire veramente libero nel momento in cui riconosce i propri limiti e da solo sa porsi le necessarie barriere.
Datemi sei righe scritte dal più onesto degli uomini, e vi troverò una qualche cosa sufficiente a farlo impiccare.
Ho definito le signore come gente che non fa niente per sé stessa.
L’umiltà del me persona sta nel riconoscermi presuntuoso quasi quanto chi si vanta della propria umiltà. L’umiltà del me scrittore invece non ha limiti: pensate che si considera il grande scrittore meno famoso del mondo.
Dio, nella sua previdenza, non ha dato la barba alle donne perché esse non sarebbero state capaci di tacere mentre venivano rasate.