Maria Rosaria Montesarchio – Comportamento
Solo quando sappiamo donare, ascoltare accettare, capire, amiamo.
Solo quando sappiamo donare, ascoltare accettare, capire, amiamo.
Le persone non si cambiano. O si accettano oppure le si lascia andare.
La cattiveria è diventato ormai il tuo pane quotidiano, forse perché è l’unica cosa che puoi permetterti per rifocillarti, visto il fallimento totale di tutta la tua vita.
Me ne staranno dicendo di tutti i colori dietro, ma non sanno che a me l’arcobaleno è sempre piaciuto.
Non mi garbano le persone saccenti che si infilano in discorsi che non li riguardano, che con fare velatamente minaccioso e arrogante credono di mettere a tacere chiunque. Ma forse lo fanno perché è il solo modo che hanno per sentirsi vivi. Questa gente è già morta dentro da tanto, tantissimo tempo.
Se vuoi essere creduto in quello che fai, rimani sempre quello che sei.
Beati coloro che si credono perfetti, che non si mettono mai in discussione. Io lo faccio spesso, sbaglio e ci resto male, mi faccio tante paranoie, mentre intorno a me vedo gente che calpesta gli altri e va avanti come niente fosse. Insensibili ed egoisti, forse, vivete meglio di me, ma valete davvero poco.
Il mio lato più negativo è che ne vedo sempre uno positivo.
Devi sempre chiederti se vale la pena aspettare. Perché a volte per aspettare qualcosa che forse non arriverà mai, ti lasci sfuggire qualcosa di meglio.
Se le persone preferiscono perderti, non ha alcun senso lottare per tenertele strette.
Le persone ti fanno sentire “scomoda” quando sanno di non essere capaci a darti quello che vorresti.
Dipendere solo da se stessi è una conquista, ma non è sempre una vittoria.
Non intendo più sprecare tempo e parole, passo alle azioni, solo così forse mi farò capire.
Puoi dire e fare tutto il peggio contro di me, ma io volerò sempre in alto rispetto a te, tu hai il peso del tuo fango da portare.
Le persone dimenticano il bene che hanno ricevuto e da chi lo hanno avuto, io dimentico le offese e i torti subiti pur senza dimenticarmi i nomi e i volti. Per dono, io perdòno, altrimenti i rapporti si pèrdono nella distruzione.
Credevo che quello che scrivevi lo scrivevi con il cuore. Mi risvegliai, era detto solo con la bocca, nel cuore c’era solo ghiaccio.
Non impaurirti se sono armata, tranquillo. Vengo in pace, la mia.