Corrado Eneches – Angelo
La pioggia: il pianto degli angeli.
La pioggia: il pianto degli angeli.
Quel tenace sbaglio, che non vuole correzione, spesso è il tuo Angelo Custode.
Se mi terrai tra le braccia, ogni tramonto un’alba diverrà!
A Te…Il destino… così crudele ma così vero nella sua crudeltà! Imprevedibili i suoi effetti devastano i cuori e gli animi. Ricordo quando mi dicevi di non essere quella che conoscevo ma ora… pensi ancora di essere diversa da colei che conosco? Una e una sola persona si cela in ognuno di noi, in verità, e tu sei colei che vedevo nei tuoi occhi. Il destino ci ha strappato troppo di noi stessi ma non potrà mai strapparci i nostri ricordi. Ed è per quello che, quando ci rincontreremo, certo non sarà più come ieri, ma sarà bellissimo rivederti nuovamente attraverso i tuoi occhi.
Gli Angeli entrano nella nostra vita solo quando noi li invitiamo e spalanchiamo loro la porta del cuore. Non si imporranno mai a noi, nemmeno per il nostro bene. Sono pronti a intervenire solo dopo una nostra richiesta di aiuto.Molti di noi pensano di non poter incontrare mai questi compagni speciali, che ci vivono accanto, ma non è così. Incontrare l’angelo non è un fenomeno straordinarioConcesso a persone eccezionali, ma è un dono per ogni uomo e donna che vivono su questa terra… è possibile: se si vuole e quando si vuole.
Anche se sei lassù mamma, io ti amo e ti penso sempre di più. Mamma per me sei l’angelo più stupendo.
Non occorre dover passare la porta del Paradiso per poter incontrare un angelo.