Cristina Veratelli – Verità e Menzogna
La verità non è l’immagine riflessa nello specchio, ma davanti ad esso.
La verità non è l’immagine riflessa nello specchio, ma davanti ad esso.
Mi piace raccontare storie inventateperché la verità ormai la possono sapere tutti.
Qualsiasi cosa, del resto, è una perdita e spreco di tempo: tranne fottere di gusto o creare qualcosa di buono o guarire o correr dietro a una specie di fantasma-amore-felicità. Tanto tutti finiamo nel mondezzaio della sconfitta: chiamala morte, chiamala errore. Io non son bravo con le parole. Direi però, dato che tutti ci s’adatta alle circostanze, che certe cose accrescono la tua esperienza, anche se magari non si tratta di saggezza. È possibile peraltro che uno resti per tutta la vita nell’errore, vivendo in uno stato come d’intontimento o di paura. Ne avrete viste, di queste facce. Io ho visto la mia.
Certe persone devono restare li dove sono, dove è giusto che siano. Non tutte le persone dopo che hanno meritato di uscire dalla tua vita dovranno rientrare, certi ritorni molte volte sono solo per ritornare a farti del male, perché sono: anime perse, cuori falsi, bocche biforcute.
La verità è soggettiva, la falsità è oggettiva.
Perché l’importante è che tu sappia la verità. Finché non la sai, finché non la capisci veramente, puoi soltanto afferrarne qualche stralcio, o brandello, e non senza un aiuto dall’esterno: da macchine, uomini, uccelli. Ma ricordati che l’essere ignota non impedisce alla verità d’esser vera. Ciò detto disparve…
Con tutte le balle che mi hai raccontato, ho messo su un fienile.