Damiano Villi – Cielo
Mi affaccio alla finestra è ciò che vedo è un immenso e magnifico cielo stellato è incredibile quanto una cosa così normale possa stupirmi.
Mi affaccio alla finestra è ciò che vedo è un immenso e magnifico cielo stellato è incredibile quanto una cosa così normale possa stupirmi.
L’altra notte ho assistito sulla spiaggia all’incanto di un plenilunio. Tutto era trasfigurato dalla luce dell’astro e la natura sembrava voler comunicare il mistero della vita.
Le nuvole sono il dito dietro il quale l’uomo pavido si nasconde per evitare di osservare l’immensità del cielo.
All’infinito appartiene anche il nostro mondo, perché in una notte di San Lorenzo cadrà in mille pezzi e svanirà nell’infinito.Nell’infinito compreso anche l’incomprensibile, l’infinito è la misura dell’eternità.
Alza gli occhi al cielo, è l’unica cosa più grande di te.
Lei arriverà candida pura e immacolata come sempre, guardarla ondeggiare e danzare su se stessa, standosene dietro hai vetri e notare che la città assume lo stesso colore, la gioia dei bambini che giocano felici e l’impronta dei passi che tracciano il percorso.Si, che bella la neve che a fiocchi vien giù.
Se ti svegli e vedi il cielo luminoso, sarai più gioioso.