Daniela Aspa – Morte
La morte si prende gioco di noi, lasciandola fare, la renderemo vittima dei suoi stessi giochi.
La morte si prende gioco di noi, lasciandola fare, la renderemo vittima dei suoi stessi giochi.
Se io riuscissi a dimostrare con la logica che tu morirai entro cinque minuti, sarei addolorato per la tua morte imminente, ma il mio dolore sarebbe molto mitigato dal piacere della dimostrazione.
Ma se fossi in paradiso non potrei vedere il cielo dal basso.
Mentre i colori del giorno sbiadiscono, coloriamo i sogni che ci faranno da Caronte nella notte.
Andare via sarebbe una soluzione se poi non si dovesse pure tornare.
Saranno tanti gli occhi pronti a giudicare i tuoi tatuaggi, i tuoi piercing, il tuo abbigliamento. Poveretti, che pena che fanno, non hanno ancora capito che l’apparire non ha nulla a che vedere con l’essere.
Nei cimiteri, per quanti fiori ci siano, non è mai primavera.