Daniele De Patre – Accontentarsi
Volevo fare troppo, non sono riuscito a fare nulla. Meglio pensare al poco.
Volevo fare troppo, non sono riuscito a fare nulla. Meglio pensare al poco.
Ci sono persone che hanno gli “attributi” e sono capaci di metterli in mostra; ma…
Restare sempre in platea, confusi tra il pubblico, è troppo semplice, e spesso anche insignificante. A volte sarebbe giusto mettersi in gioco, salire sul palco e diventare protagonista; se non primo attore, se non tra gli attori principali, almeno fare da comparsa. Restare sempre a guardare è triste. Ah, dimenticavo: non attendiamo troppo, il sipario potrebbe scendere per sempre.
Prendiamo la vita come vita di petto. I filosofi per quanto sono stati e sono…
Pensavo che le cose sarebbero andate male, e per questo mi hanno detto che sono troppo pessimista. A pensarci bene, andrà molto peggio: il tempo che la flebile fiammella si spenga.
Perché non mi accontento di una vita normale, a me piace esagerata negli attimi che mi regala. Quelli vissuti quando sono con te, quelli pensati lontano da te e tu sei padrona della mia mente, quelli scanditi dai battiti del cuore mentre i nostri corpi si uniscono. Quegli attimi spensierati a guardarci negli occhi in una cameretta, mentre una musica in sottofondo sprigiona nell’aria parole d’amore. Voglio vivere di questi attimi oltre ogni logica, perché l’amore anche nella sua complessa logicità è illogico.
Il punto è, che dopo aver scoperto la bellezza di un campo di girasoli, non potrai mai accontentarti della bellezza di un campo di ortiche.