Daniele De Patre – Desiderio
Al tanto si può aspirare solo passando dal poco.
Al tanto si può aspirare solo passando dal poco.
Spesso, si invidiano le virtù altrui; esercitando le proprie ed affinandole, si possono, superare!
A volte i desideri sono tanto impossibili che fanno paura: il mio è forse il più assurdo che si possa immaginare. Vorrei, vorrei, ma chissà forse avrei paura; vorrei rivederti qui ora accanto a me vivo, dolce e sereno come eri. Vorrei stringerti ancora e farmi stringere forte, forte in un caldo abbraccio.
Il desiderio sincero e puro del cuore è sempre soddisfatto.
Quello che qualcuno chiama “sogno”, “utopia”, “impossibile”, “bei desideri”, “delirio”, “pazzia”, qui, nella terra dello Yaqui, si è sentito con un altro tono, con un altro destino. E c’è un nome per questo di cui parliamo ed ascoltiamo in tante lingue, tempi e modi. C’è una parola che viene dall’origine stessa dell’umanità, e che segna e definisce le lotte degli uomini e delle donne di tutti gli angoli del pianeta. Questa parola è libertà.
C’era chi pretendeva ed era convinto di avere tanti amici; c’era chi aspirava ad avere qualche contatto sincero. I primi erano in tanti, i secondi si accontentarono.
Amicizia si, amicizia no… sarà che conosco solo due colori, ma le cose a metà non mi piacciono proprio.