Daniele De Patre – Destino
Solo camminando al mio fianco potrai capire il perché di quella direzione.
Solo camminando al mio fianco potrai capire il perché di quella direzione.
Non è nelle stelle che è conservato il nostro destino, ma in noi stessi.
Ricordo il mio perduto mondo, seguendo foglie dei colori del tramonto, mentre si infrange il silenzio nel rumore dell’acqua, e il destino mi parla di azioni e rinunce, di sogni e di stelle. Tutto era finito, tutto era cominciato, sotto il sole che sembrava sciogliersi sulla terra, mentre gli aeroplani disegnavano svastiche nel cielo.
A lui non interessava ciò che si vedeva: a lui interessava ciò che si “sentiva”….
Godi del presente, non dipendere dal passato.
Non puoi spezzare un albero cresciuto nella tempesta. Troppo forti sono le sue radici per essere divelte. Meglio, o Destino, che ti accanisca contro quegli alberi di città, elegantemente vestiti ma vuoti dentro.
Non cercare di capire come ero ieri, non fermarti a vedere come sono oggi, prova soltanto a immaginare come sarò domani.