Daniele De Patre – Paura & Coraggio
Siamo così terrorizzati dall’incertezza sul futuro, che il pensiero della morte ci fa sempre meno paura.
Siamo così terrorizzati dall’incertezza sul futuro, che il pensiero della morte ci fa sempre meno paura.
Le troppe preoccupazioni ne creano una in più: il fegato gonfio.
Se fuggi di fronte a quello che ritieni un pericolo, non saprai mai se lo sarebbe stato veramente.
Chi non si lascia indurre al bene con la ragione potrà esservi costretto con la paura.
La vita è come una corsa in bicicletta.Puoi restare in gruppo, tentare una fuga oppure rimanere indietro.Arriverai primo, secondo o ultimo, non fa niente.L’importante è non ritirarsi, tagliare il traguardo e dire:ce l’ho messa tutta, ce l’ho fatta, sono arrivato!
Prima ho pensato un po’ alla mia vita, sai?Qualche mio desiderio infantile si è avverato.Molte illusioni son andate via, o forse le ho nascoste bene.Il mio cuore batte ancora, se tocchi lo puoi sentire…Ogni battito mi fa sentire vivo, ogni battito mi fa sentire vivo ma privo di meta reale.Guardo il mondo e mi sento un tassello inutile, non sono molto felice, non ho obiettivi… e ad essere sincero mi sento un po’ perso.Vedo che tutti corrono verso una meta, falsa o reale che sia, a loro non importa… l’importante è correre.Ed io?Io rimango qui, nel mio angolino, a piangermi addosso.Troppa paura forse…
Era coraggiosa. Di quel coraggio che non teme di mostrarsi debole, che non teme di cadere in ginocchio perché tanto si rialza pure con i lividi. Quel coraggio di chi sa di dover bastare a se stessa, di doversi confortare e abbracciare quando ce n’è bisogno. Lo stesso coraggio di chi non sa difendere se stesso, ma morirebbe per difendere un altro essere umano che subisce un’ingiustizia. Il coraggio di chi ha perso tutto, ed è comunque sopravvissuto. Il coraggio di chi ha paura. Di non avere difese davanti alla dolcezza, alla tenerezza che può sgretolare ogni muro così faticosamente eretto. Paura di ricevere ciò di cui più ha bisogno.