Daniele Licciardo – Sorriso
Ritornare a saper sorridere è come riprendere la libertà di vivere nuovamente.
Ritornare a saper sorridere è come riprendere la libertà di vivere nuovamente.
Dio usa le guerre per insegnare la geografia alla gente.
Sarò veramente felice quando non ne avrò il motivo per esserlo e lo sarò comunque!
La gioia più grande è quella che non era attesa.
Il tuo sorriso è per me come un’alba, speriamo che possano esserci infinite mattine.
Vedo una vecchia signora, coi capelli ritinti, tutti unti non si sa di qual orribile manteca, e poi tutta goffamente imbellettata e parata d’abiti giovanili. Mi metto a ridere. “Avverto” che quella vecchia signora è il contrario di ciò che una rispettabile signora dovrebbe essere. Posso così, a prima giunta e superficialmente, arrestarmi a questa espressione comica. Il comico è appunto un “avvertimento del contrario”. Ma se ora interviene in me la riflessione, e mi suggerisce che quella vecchia signora non prova forse piacere a pararsi così come un pappagallo, ma che forse ne soffre e lo fa soltanto perché pietosamente, s’inganna che, parata così, nascondendo le rughe e le canizie, riesca a trattenere a sé l’amore del marito molto più giovane di lei, ecco che io non posso più riderne come prima, perché appunto la riflessione, lavorando in me, mi ha fatto andar oltre a quel primo avvertimento, o piuttosto, più addentro: da quel primo avvertimento del contrario mi ha fatto passare a questo sentimento del contrario. Ed è tutta qui la differenza tra il comico e l’umoristico.
Il tuo sorriso radiante, sprigiona calore.Il tuo sorriso delicato, mi fa sentire piccolo di fronte a tutto.Il tuo sorriso unico, come un pesce fuor d’acqua…… in questo mondo che già ha pianto abbastanza.Il sorriso è una cosa stupenda… non abbandonarlo mai né devi permettere agli altri di fartelo abbandonare.