Daniele Tartaglione – Ricordi
Il passato è una foto, alcuni la portano nel proprio portafogli, altri la gettano in un cesso.
Il passato è una foto, alcuni la portano nel proprio portafogli, altri la gettano in un cesso.
Dal ricordo si impara a rinascere, ma è guardando il presente che si vive.
Tanto più rimpiangiamo la gioventù quanto più vago ne riserbiamo il ricordo.
Appartengo a quelli degli anni ’80. Il periodo dei paninari, noi che andavamo in giro con i jeans strappati e gli anfibi. Io mezza dark vestivo sempre di nero con i capelli colorati, imponevo il mio carattere. Noi, che sognavamo con poco e credevamo di avere il mondo in mano, dimenticando che ci mancavano pure i soldi per il panino, oggi siamo dirigenti, impiegati, avvocati, dottori, ma la mente ci porta sempre a quegli anni, eravamo veri e spensierati.Oggi il quotidiano a volte ci costringe a reprimere gli anni ’80 nascosti nella nostra anima, ma in fondo in fondo, quei ragazzacci degli anni ’80 ci danno la forza per combattere questa vita.
I ricordi sono tatuaggi dell’anima.
Se gli occhi sono lo specchio dell’anima, i ricordi ne compongono la pelle.
Ricordare non significa vivere imprigionati, ma evolvere con la consapevolezza di non dimenticare.