Danilo Serra – Libri
Leggere è un’esperienza vitale, una delle più soavi forme di comunicazione umana.
Leggere è un’esperienza vitale, una delle più soavi forme di comunicazione umana.
“Sai qual è il bello dei cuori infranti?” Domandò la bibliotecaria.Scossi la testa.”Che possono rompersi davvero soltanto una volta. Il resto sono graffi.”
Non avevo interessi. Non riuscivo ad interessarmi a niente. Non avevo idea di come sarei riuscito a cavarmela, nella vita. Agli altri, almeno, la vita piaceva. Sembravano capire qualcosa che io non capivo. Forse ero un po’ indietro. Era possibile. Mi capitava spesso di sentirmi inferiore. Volevo solo andarmene. Ma non c’era nessun posto dove andare. Il suicidio? Gesù Cristo un’altra faticata. Avevo voglia di dormire per cinque anni di fila, ma non me lo permettevano.
Capisci di aver letto un buon libro quando, alla fine della lettura, ti ritrovi con l’anima in subbuglio.
Le distanze… si creano facilmente.
17 anni anagrafici, 22 sui documenti, 30 nell’anima e 12 nelle fantasie di potenza. Questo il guaio.
“E c’è al mondo un uomo che, potendo chiedere, non chieda?””C’è il conte De La Fère, signora; il conte De La Fère non è un uomo””e che cosa è?””Il conte De La Fère è un semidio”