Dante Alighieri – Morte
Per me si va nella città dolente, per me si va nell’etterno dolore, per me si va tra la perduta gente.
Per me si va nella città dolente, per me si va nell’etterno dolore, per me si va tra la perduta gente.
Per far mantenere un segreto a tre persone, due devono essere morte.
Siamo troppo educati per morire di fame. Moriremo di appetito.
Alla fine ricorderemo non le parole dei nostri nemici, ma il silenzio dei nostri amici.
Quando si muore si ha ben altro da fare che di pensare alla morte.
La morte distrugge un uomo: l’idea della morte lo salva.
É più facile morire di niente che di dolore, al dolore ci si può ribellare al niente no.