Davide Capelli – Stati d’Animo
Se chiedi ad uno scrittore fin dove arriva con l’immaginazione, potrebbe crearti mondi nuovi in un istante.
Se chiedi ad uno scrittore fin dove arriva con l’immaginazione, potrebbe crearti mondi nuovi in un istante.
Quando il castello di sabbia cade è meglio non ricostruirlo perché potrebbe cadere di nuovo.
Si inanellano le ore che non sanno di tempo, ma di lentezza di battiti, ritmi zoppicanti, claudicanti, cedenti ed i secondi che hanno l’eco dei giorni ed i giorni che sminuiscono gli anni ed io che distorco l’impressione del passare e son io stessa che passo, come una vecchia moda, una vetrina oscurata, una giacca logora inindossabile.
Spesso la pace come la quiete non è altro che guerra dei pensieri!
Quanti cuori in estate disegnati sulla spiaggia, poi il maestrale d’autunno cancella via.
Mi distruggo e mi ricreo a mia immagine e somiglianza. Lunare e mulatta. Femminile ed androgina. Antitesi che non genera sintesi. Spirale aperta. Incompleta. Incompiuta. Doppio a metà tra possibile ed impossibile, improbabile amalgama. Delirio dell’intelletto. Vizio di forma. Disordine violato.
Come la primavera, l’amore non si trova cercandolo, ma ci si tiene pronti per quando arriverà.