Decimo Giunio Giovenale – Politica
La critica è indulgente coi corvi e si accanisce con le colombe.
La critica è indulgente coi corvi e si accanisce con le colombe.
Se i politici avessero usato metà della capacità che dimostrano di avere nel chiacchierare, litigare e dare il cattivo esempio per fare invece il bene del paese saremmo in tutt’altre condizioni. Ma viene il dubbio, ne sarebbero stati capaci di fare diversamente?
Se proprio dobbiamo andare a votare, chi ci va può anche votare i nuovi governanti, se non sono il male minore sono almeno un male diverso.
Ah, finalmente siete in gabbia giornalisti, siete nel posto giusto, così capite cosa vi sarebbe successo se fosse andato in porto un certo disegno.
In politica i tempi del sole e della pioggia sono rapidamente cangianti.
Molti magistrati dovrebbero saper che l’onesta è un dovere, non va certo premiata ma neppure punita dalle loro sentenze con la scusa che l’ignoranza non è ammessa.
Il politico è un acrobata: si mantiene in equilibrio dicendo l’opposto di ciò che fa.