Denis Diderot – Arte
Per giudicare rettamente una produzione artistica, non bisogna riferirsi ad un’altra produzione artistica.
Per giudicare rettamente una produzione artistica, non bisogna riferirsi ad un’altra produzione artistica.
Tutta l’arte è un vaneggio, la politica è un vaneggio; i supermercati e le autostrade, la scienza e la letteratura, la filosofia e la guerra. La religione è un vaneggio, le chiese e le sigarette. L’amore è uno dei vaneggi più grandi. Noi stessi siamo un vaneggio chimico che sta in piedi e parla per non so quale tipo di miracolo. Siamo arte, la terra è arte e un vaneggio perché l’universo è un vaneggio enorme. Questo stesso commento è un vaneggio, ma qualcuno potrebbe considerarlo poetico e quindi arte. Secondo me è arte tutto quello che contiene l’impegno di una qualsiasi parte del cervello e i sentimenti, soprattutto gli ultimi perché sono un vaneggio del cervello e aiutano a produrre arte, più grande è il sentimento, più grande è il vaneggio, più grande è l’opera. Oggi mi andava di pensarla così, domani potrei anche pensarla in modo diverso, ma credo di no, ne sono quasi certo.
L’epidermide è la mia tela e quell’ago la dipinge di attimi vissuti, che il tempo vuol a tutti i costi sbiadire, ma che l’inchiostro fa rimanere lì, impressi su di me per sempre.
Questa mattina all’improvviso, si sono aperte due mie orchidee bianche.È stata come una visita che mi ha colmato di una grande emozione.
Varese è il Versailles di Milano.
Una foto può immortalare uno sguardo che brilla, un sorriso che incanta, un’anima. Attimi che spesso sfuggono o non sapremmo apprezzare, colori che potremmo non notare, una foto è anche e soprattutto questo: un attimo per sempre.
Quel cono d’ombra su Carmelo Bene.La nostra cultura non può permettersi il lusso di ignorarne…