Roberto Gervaso – Desiderio
L’ambizione si piega solo di fronte a un’ambizione più grande.
L’ambizione si piega solo di fronte a un’ambizione più grande.
Il desiderio di resistere all’oppressione è radicato nella natura umana.
Non puoi attraversare il mare semplicemente stando fermo e fissando le onde. Non indulgere in vani desideri.
Ognuno di noi ha un desiderio che vorrebbe si realizzasse al più presto, ma soltanto quando cesseremo di desideralo si avvererà, e noi saremo li a osservare ciò che volevamo si realizzasse che si sta realizzando e che adesso non desideriamo più. Saremo già li a desiderare qualcos’altro, e ci morderemo le dita, sperando nel nostro nuovo desiderio.
Desiderio e amore hanno anche un naturale legame reciproco, e succede spesso che si ami e si desideri la stessa persona. Le due esperienze rimangono, però, distinte: chi desidera una persona vuole che venga riconosciuto e accettato il proprio desiderio, non ne vuole necessariamente il bene, e chi l’ama s’impegna a promuovere la libera personalità dell’altro/a, non ne vuole necessariamente il possesso e la vicinanza. Ma è difficile riuscire a distinguere e, soprattutto, a realizzare la differenza.
Rendimi casto, ma non ora.
La speranza è un rischio che bisogna correre.
Il possesso disperde l’attrazione.
Avevo il desiderio di provare il vero amore ma nessuno sapeva dirmi come si poteva fare da cosa l avrei distinto da chi l’avrei trovato, ora che ti guardo mentre dormi lo capisco è come quando nasce un figlio e i tuoi occhi sono delle stelle che gli illuminano la strada verso il cuore.
Certe volte non vedi l’oradi rivedere quella ragazzafuori dalla scuola che ami…Anche se lei non ti guarda e ti ignora,o addirittura non sa neanche una tua esistenza…Ma l’ami così tantoche non vedi l’ora che sia giàora di andare a scuolaper vederla almeno quei 5 minutiprima che suoni quella dannata campanellache ti porta via la cosa che più ami al mondo.
Il desiderio del mio ego… sognarti.
Tra sparare oppure sparire scelgo ancora di sperare.
Tienimi con te… contro il cielo, il sole, la luna e le stelle… tienimi con te contro il male e l’odio, la morte e l’oblio.
In campo di concentramento ho capito il rapporto che si può stabilire – ironico e profondo – fra il cibo e l’immaginazione magica.È la carenza che fa galoppare i sensi e trottare la fantasia. La mancanza sta all’origine di tutti i pensieri desideranti. E anche di tutte le deformazioni più o meno segrete del pensiero.
Mi vuoi dolce, tenera,incolume da tocchi estranei,mi vuoi illibata, ingenua, incapace di decidere,pero mi desideri calda, vogliosa, intraprendenteperché non mi lasci essere solo l’animale che sono.
Molte volte spero che i miei sogni diventino realtà, altre che la realtà diventi un sogno, da cui risvegliarsi e poter ridere.
Di ciò che non si conosce non c’è desiderio.