Diego Banterle – Abbandonare
E arriva il momento di salutarci, quando arriva è sempre più brutto di quanto uno si aspetti…
E arriva il momento di salutarci, quando arriva è sempre più brutto di quanto uno si aspetti…
Non si abbandona mai chi ti ha regalato momenti belli, chi ha fatto di tutto…
Viene dalle finestre socchiuse, tutta questa luce, viene a osservare la mia veglia che non ha più forze per chiudere gli occhi.Da quando ho cercato di mettere il bavaglio a questa cosa che mi dice dentro che non ti ho eliminato dal mio vivere, o dall’apparenza di ciò che vuol dire, non riesco più a lasciarmi vincere dal sonno… e dalla stanchezza, e la notte non ha più motivo di essere. Tu eri nella notte, dai contorni ora decisi e ora sfuggenti, tu eri dentro la mia notte. E io ho voluto il sole, la luce, ho voluto poter fare a meno della tua dolce lunga passeggiata nel mio inconscio.
Ecco cosa significa perdere ciò che si ama, non posso altro che ridere… L’ho voluto…
Nessuno se ne va via per un niente, la gente, se ne va per scelta e i vigliacchi, lo fanno al minimo pretesto.
Quando si decide di lasciare ed abbandonare qualcuno, bisognerebbe non allontanarsi mai di schiena, si dovrebbe provare a camminare indietro, anche con la paura di inciampare, così che qualche ostacolo lungo il cammino possa far sussultare ed interrompere l’insensata, insana ed improvvisa urgenza di scappare via; già, bisognerebbe non allontanarsi mai di schiena. Voltare le spalle è negare una realtà che c’è stata, invece no, bisognerebbe tenere i propri occhi fissi in quelli dell’altro per imprimersi dentro il dolore di chi viene abbandonato.
Come se fosse facile abbandonare un problema per raccoglierne un altro.