Domenica Borghese – Stati d’Animo
Partorire parole non è doloroso, lo è essere fraintesi, non creduti, ignorati.
Partorire parole non è doloroso, lo è essere fraintesi, non creduti, ignorati.
Di giorno i suoni, le luci e i colori rendono la vita senza tempo, di notte immersi nel silenzio e l’oscurità ridiventiamo consapevoli di un destino che è il corso dell’esistenza, l’inesorabile susseguirsi dei giorni e del tempo. Al mattino con il sorgere del sole assistiamo al sorgere della nostra infinita voglia di esistere.
Non conta urlare a tutto il mondo, il bene che vuoi a qualcuno; l’importante è avvicinarsi a quella persona e sussurargli un timido “ti voglio bene” è più sincero.
Non mettermi accanto a chi si lamenta senza mai alzare lo sguardo, a chi non sa dire grazie, a chi non sa accorgersi più di un tramonto. Chiudo gli occhi, mi scosto un passo. Sono altro. Sono altrove.
Ho conosciuto tante persone nella mia vita. Ma solo poche “speciali” hanno segnato il mio cuore.
È bene essere se stessi ispirandosi all’amore; non c’è nulla di più originale e sempre attuale dell’amore.
I sentimenti restano ma sono le persone ad andarsene.