Domenica Borghese – Vita
Mi rifiuto di capire! Meglio lasciare la vita e gli eventi accadere. Prima o poi si incontreranno sulla stessa strada e, insieme, prenderanno un senso logico.
Mi rifiuto di capire! Meglio lasciare la vita e gli eventi accadere. Prima o poi si incontreranno sulla stessa strada e, insieme, prenderanno un senso logico.
… dona e tolle ogn’altro ben Fortuna;sol in virtù non ha possanza alcuna.
Siate realisti: chiedete l’impossibile.
Se della tua vita non comprendi il valore, non affidarla nelle mani di chi sicuramente la deprezzerà ancor di più. Ascolta, nessuno mai vedrà di te l’oro che hai nel cuore, di quella ricchezza ha occhio solo l’uomo che la possiede. Non creder a chi ti allarga le braccia, nessuno potrà abbracciarti con lo stesso calore di un tuo abbraccio. Amati e chi ti osserva ti vedrà con lo stesso occhio.
Il destino è come una moneta: si ha l’impressione che essa possa cadere solo su una delle due facce ma potrebbe anche cadere in piedi e rotolare su percorsi a cui non avevamo pensato.
La gente dovrebbe spegnere la Tv, accendere l’anima, il cuore, e il cervello; attivare la coscienza, iniziare un vero lavoro di discernimento misto alla voglia di costruire, per capire il senso del bello, dell’amicizia, dell’amore, del giusto o sbagliato, necessario o superfluo, vero o falso, ma per fare questo, c’è bisogno di tanta umiltà, altruismo e solidarietà. Bisogna imparare a porsi domande che aiutino a riflettere sul senso di giustizia, voglia di verità e soprattutto non voler essere mai più schiavi del sistema del mondo, ma obbedire all’ordine naturale dell’Amore che significa anche rispetto per il prossimo e, di riflesso per noi stessi, per la vita animale e vegetale.Secondo me, in questo momento storico di buio e bruttezza, ce n’è davvero troppo poco di Amore, e così si va solamente verso la distruzione e quindi verso il nulla. Però, io, sono una grande sognatrice e credo nell’utopia dell’Amore vero, del buono, e del bello, quindi tutto può cambiare se cambiamo noi, iniziando noi stessi a correggerci per primi.
Scrivimi, scrivimi adesso, ho fame delle tue parole che non posso più sentirli. Sei scomparso dalla mia vita ma non dai miei pensieri. Scrivimi una parola, mi basta, mi sazio leggendo, mi sazio pensando a te, al vecchio noi.