Dora Barzaghi – Tristezza
Come il vento in bufera il dolore si porta via la mia essenza e lascia qui accalcate a forma di donna le mie membra inanimate… sono solo apparenza.
Come il vento in bufera il dolore si porta via la mia essenza e lascia qui accalcate a forma di donna le mie membra inanimate… sono solo apparenza.
Ho sempre invidiato i lupi per come urlano la loro malinconia ad una luna che li ascolta. E con che regalità lo fanno. Loro ululano, non guaiscono.
Non ci sono orologi nella Sofferenza, solo un ticchettio incessante.
L’eretico sigilla oltre il divino.Prega Dio chi è sordo e cieco.L’anima nel fuoco dell’ultima notte.Due piccole parole e la domanda perché…
Non capisco il perché tutto appaia così distorto e difficile, ma aspetto… l’attesa mi uccide.
Per una volta, per una sola volta avrei voluto dimenticarmi di tutto così ho lasciato sulla sabbia le mie orme: che le cancelli il mare.
Un amico mi ha chiamato per aiutarlo nel suo dolore; ho messo il mio nella tasca e sono andato.