Sergio Rimondot – Tristezza
Non è solitudine quando sono solo con me stesso. La mia solitudine è solitudine quando tu non ci sei neanche tra i pensieri miei.
Non è solitudine quando sono solo con me stesso. La mia solitudine è solitudine quando tu non ci sei neanche tra i pensieri miei.
Il dolore ha raggiunto il suo climax. In principio mi ha sfiorato lieve come una carezza appena donata. Lo percepivo a stento, sulle estremità del mio corpo si è diramato strisciando. In circolazione perfetta si spostava in fretta. Senza stop e limiti di precedenza tutto è più facile. Così, si è impossessato di me e privata di ogni autonomia. Ora sono solo sua schiava prostrata in silenzio in declino di vita.
Se ti senti solo, rivolgi il tuo sguardo nella notte alla Luna; sarà meno doloroso condividere la solitudine.
Creiamo inconsciamente la nostra infelicità.
Perciò se è da un po’ che stai così male, il tuo diploma in fallimento è una laurea per reagire.
Le delusioni? Chi non ne ha avute, chi non è stato tradito, chi di noi ha sempre avuto solo del bene dagli altri, in pochi o forse nessuno avrà avuto una vita perfetta, ma se ci fermiamo a pensare a ciò che ci ha fatto male non potremo mai vedere ciò che può farci star bene.
Non piangere, le lacrime arrivano al cuore, fanno dei segni profondi. E il tuo bel sorriso svanisce dal quel viso, lasciando in me una profonda tristezza.