Sonia Sacco – Tristezza
Il dolore deve essere vissuto, pianto, urlato. Nascosto nel cuore, taciuto nell’animo, trova il tempo per mettere radici profonde, poi difficili da estirpare.
Il dolore deve essere vissuto, pianto, urlato. Nascosto nel cuore, taciuto nell’animo, trova il tempo per mettere radici profonde, poi difficili da estirpare.
Coraggio, che con un bel funerale passa tutto!
Ho talmente cercato di capire gli altri, che ho smesso alla fine di capire me stessa. I miei sogni, i miei desideri, non so più dove siano finiti. Forse negli occhi di chi ho amato e ora non c’è più o non fa più parte della mia vita. È triste sentire i propri occhi spenti, è triste non sentire più se stessi.
Oggi non ho parole, ma saranno le vostre parole a colmare queste ore.
Arriva un giorno in cui ti rassegni e perdi la capacità di sperare che le cose per te possono cambiare. E mentre il mondo ti passa sotto gli occhi lasciandoti osservare che per tutti c’è qualcosa di bello che accade mentre per te resta sempre la solita vita, le solite cose con cui lottare e la fiducia che le cose possano cambiare decade. Poi ecco che proprio quando meno te lo aspetti incontri qualcuno che farà in modo che da quel momento niente sarà come prima. Torni a vivere e a pensare che le cose possono cambiare. Sorridi e ti rendi conto che saper aspettare senza pretendere è la cosa più giusta. Che non accontentarsi è la scelta migliore. Capisci che se oggi sei una persona felice e completa, lo devi anche a quel “vuoto” che per molto tempo ti ha tenuto compagnia, senza farti cambiare, senza farti “svendere” ne regalare niente di te a nessuno per quel qualcosa che si chiama “solitudine”.
Quanta tristezza per aver tanto dato, senza nessuna riconoscenza.
Ci sono mille modi per cercarsi, ma ne basta solo uno per perdersi: l’orgoglio.