Edvania Paes – Abbandonare
Facevo le pulizie d’autunno (ci sono le pulizie d’autunno?). Comunque ho deciso di buttare via un po’ di vecchi cari scheletri che ingombravano l’armadio. Se non per altro, mi serviva posto per i cappotti invernali.
Facevo le pulizie d’autunno (ci sono le pulizie d’autunno?). Comunque ho deciso di buttare via un po’ di vecchi cari scheletri che ingombravano l’armadio. Se non per altro, mi serviva posto per i cappotti invernali.
La speranza è quella luce negli occhi quando ritrovi la tua anima. Quella che pian pianin sta tornando da me e che spero nessuno perda mai.
Ho sempre combattuto per conquistare ciò che ho oggi. Dove ho tirato dritto e riposto le armi l’ho fatto perché non ne valeva la pena. Scendere in guerra e vincere le battaglie non posso farlo per chiunque, ma solo per chi merita tutta la mia vita.
La cattiveria, in tutte le sue forme, dovrebbe essere estirpata nel modo più assoluto, in modo da non lasciare la minima traccia.
Mi sono fatta una ragione. Non era una di quelle “ragioncine” che si fanno tutti i giorni. Era una robusta, coraggiosa, ben strutturata. Era anche molto bella. C’ho messo una vita a rifinirla bene. L’ho persa prima di usarla, non mi ricordo dove l’ho messa. Non la trovo da nessuna parte.
Non so dove o cosa fanno alcune persone quando ci abbandonano, so solo quel che…
È necessario ogni tanto abbandonarsi nell’ignoto per scoprire l’impenetrabile.