Edvania Paes – Morte
E quando morirò, voglio che sia in un fiume. Così sfamerò una manciata di pesciolini e diverrò concime che aiuterà a fiorire le orme di quel fiume prima di raggiungere il mare.
E quando morirò, voglio che sia in un fiume. Così sfamerò una manciata di pesciolini e diverrò concime che aiuterà a fiorire le orme di quel fiume prima di raggiungere il mare.
Non so se ho più paura di morire o di essere già morto.
Nei grandi lutti nessuna parola è di conforto. Meglio un vasto silenzio, un deserto delle parole.
Quando smetterò di bere sarò già morto, quando uscirò dai guai non esisterò più, quando sarò felice sarò già polvere.
Dalle persone che si ritengono perfette, quelle che hanno qualche titolo nobiliare o sono saputamente colte che ho conosciuto, sono sempre riuscita a fare a meno. La sincerità, la nobiltà d’animo e la sensibilità mi fregano sempre. E sono felicemente fregata.
Se non hai un motivo per cui vivere non trovarne uno per cui morire!
Chi molto cerca di apparire, parlando eccessivamente di se, in realtà non fa altro che…