Edvania Paes – Silenzio
La vita va così. Ogni tanto si spegne per non sentire il rumore del silenzio.
La vita va così. Ogni tanto si spegne per non sentire il rumore del silenzio.
A volte teniamo strette persone che non teniamo dentro. Così come può capitare di tenere dentro persone che non possiamo tenere strette.
Sono stanca di ricominciare. Vorrei soltanto finire l’opera dei miei giorni con serenità.
L’amore non è una scarpa. Non lo puoi provare prima per capire se ti calza…
E poi arriva il silenzio, quello inevitabile, quello conclusivo, il cerotto sopra il taglio a cui è chiesto di assorbire il siero dell’addio. È silenzio vero, quello che non ha più nulla da dire perché tutto è già stato detto, giocato e tradito. È il silenzio del tempo, quello che si prende la vita quando si è vista sprecare le occasioni di felicità che ha offerto. È il silenzio della lealtà che rimane muta davanti alla sua stessa mutilazione e con lo sguardo al cielo, attende il nuovo giorno. È il silenzio duro, quello che durerà per sempre perché non ha nulla da perdonare a chi non comprende di avere sbagliato. È silenzio acido, quello che corroderà ciò che è rimasto. È il silenzio dell’addio.
Il silenzio non pesa se a condividerlo sono due anime affini. Non c’è imbarazzo dei cuori quando si sta bene con qualcuno, chiacchierando o no non fa differenza. L’imbarazzo nasce solo tra estranei.
Ho un’anima dannata. Ma pago tutti i miei danni.