Lucia Quarta – Silenzio
Le parole più belle sono quelle che ci guidano nel silenzio.
Le parole più belle sono quelle che ci guidano nel silenzio.
La vita ti insegna a vivere e a superare anche le difficoltà. Quando un giorno ti guarderai indietro vedrai, una donna forte e cresciuta, come sei.
Le persone silenziose sono quelle che fanno più rumore.
Ma alla fine cos’è questo silenzio? Un male, un dolore, una cicatrice che spezza il fiato, ti logora l’anima, ti chiude il cuore e ti distrugge i sogni. Io amo il “rumore” quello forte, quello deciso, quello dove le parole ti fanno tremare il cuore, ti scoppiano dentro e ti dicono: io sono qui perché sei tutto quello che voglio e fanculo ai problemi, fanculo a chi non ci crede, fanculo al domani. Oggi siamo io e te e nient’altro che noi.
Anche i gabbiani a un certo orario del giorno si fermano a fissare l’infinito restando in silenzio, quasi stessero ascoltando il silenzio divino universale.
Ed è nel più vasto dei silenzi, che il dolore penetra negli strati più profondi della nostra anima.
Il silenzio può aiutare a capire e a guarire. È necessario per comprendere ciò che un cuore ferito urla e quello di cui ha più bisogno per non morire. In alcuni casi ti fa sentire come rinchiuso in una gabbia fatta di solitudine e tristezza escludendoti da tutto quello che ti gira intorno: sono i momenti nei quali necessiti maggiormente di quel calore che non riesci a trovare.