Fabio Privitera – Silenzio
Quando tutto il rumore si ferma di colpo, ti accorgi che il silenzio non ha mai smesso di parlarti.
Quando tutto il rumore si ferma di colpo, ti accorgi che il silenzio non ha mai smesso di parlarti.
Mai silenzio fu più pieno e devastante di questo in cui arriviamo a sfiorarci sfidando la notte e le stelle e solo i respiri battono il tempo.
Il destino si nasconde laddove non guarderesti mai.
Il sangue non è tutto, non è ciò che crea una famiglia. Una famiglia è fatta di passione e di sentimenti che legano, e fanno vivere le emozioni anche stando a distanza anche se nelle proprie vene non scorre affatto lo stesso sangue… c’è qualcos’altro che scorre tra le linee temporali che dissolvono lo spazio: un plasma d’affetto, stima, e fiducia reciproca.
Siamo così abituati a guardare la complessità delle emozioni umane da stupirci per la semplicità della soluzione naturale.
C’è un silenzio che precede le mie parole e che molte volte le ammutolisce. Un silenzio che mi impongono e mi impongo perché il confronto a volte è sfibrante. Vi fa comodo il mio silenzio e vi serve. Mi serve il silenzio perché la mia voce sarebbe devastante. “Non sei la cima di tutto” mi dici e fidati lo so che è così. Ma fidati anche che nemmeno respiro totalmente in questo fango che tanto annebbia gli animi. Non mi vedi e se grido non mi vuoi sentire. La mia vita non percorre le tue vene ma le mie ed è il mio sangue che intacchi e che rendi invisibile. Non te lo permetto, non ti ferirò mai in vita mia ma non te lo permetto più.
Gli umani dimenticano in fretta la semplicità. Il nostro istinto è volto a complicare ciò che, se lasciato a sé, scivolerebbe via coi propri tempi.