Edvania Paes – Stati d’Animo
Quante volte mi son detta: Mai più. Intanto il “mai” svaniva mentre il “più” si moltiplicava.
Quante volte mi son detta: Mai più. Intanto il “mai” svaniva mentre il “più” si moltiplicava.
Vorrei scrivere, descrivere, raccontare. Non posso affermare di non avere tempo per far ciò, ma accidenti! Quando mi ritrovo con il quaderno sulle ginocchia e la penna in mano, non mi passa nulla di poetico e originale per la mente. Non ho le forze per pensare, vivo così intensamente che ormai farmi delle domande rovinerebbe ogni cosa. Quant’è bella la felicità, la vita. Se dovessi scegliere tra la vita e la scrittura, sicuramente non dovrei nemmeno pensarci. Se devo essere triste, malinconica e abbandonata per scrivere, tanto vale la pena di lasciar perdere e vivere. Arriverà il mio momento.
Un cuore che ama sinceramente merita, non solo amore, ma tantissimo rispetto.
Non sopporto le persone che si mettono sempre in mostra, che vogliono stare al centro dell’attenzione e se non vengono considerate se la prendono pure, amo le persone semplici che si accontentano di un semplice saluto, di due parole quando capita e non pretendono di essere sempre un passo avanti al resto del mondo.
Chi vive per sé stesso, chi basta a sé stesso, non può sentirsi tradito né abbandonato.
Non celare il volto della ragione, il cuore che parla solo commette errori che si rivelano essere spine a lungo dolorose; il tempo è guaritore, la memoria lascia cicatrici indelebili.
Meglio avere lo spirito lacerato che il cuore spezzato.