Eleonora Montrone – Stati d’Animo
Sono madre del mio passato e figlia del mio futuro.
Sono madre del mio passato e figlia del mio futuro.
Arrabbiata? No, delusa, a che serve arrabbiarsi per essere stata presa in giro da persone a cui volevo bene, ho capito che la rabbia corrode il cuore e l’anima di chi ci ha creduto fino in fondo e che la delusione mi porta a capire che io non ho niente da recriminarmi, forse solo il fatto di aver donato affetto a chi pensavo fosse come me ed invece era solo una perfetta imitazione, e come sappiamo le imitazioni prima o poi si scoprono.
Le parole più belle, quelle più vere. Stentano sempre ad uscire dalla bocca, ma sono tutte racchiuse nel cuore.
Così come la felicità è passeggera, il dolore non può essere per sempre.
Non ho abbastanza lacrime per spegnere questo inferno che mi sta bruciando.
Ho avuto modo di conoscere alcuni mendicanti, il loro mondo. Le assicuro, signor Corelli, che sono persone meravigliose, i veri poeti della vita!
Forse era l’uso del colore o la forza delle pennellate o l’intensità che riuscivo a percepire nella sua interezza. Fatto sta che mi lasciò incantata. Quel quadro mi faceva sentire fuori e dentro di esso. Come se il “solo” guardarlo mi rendesse un elemento necessario, una sua sfumatura. Mi rapiva. Non avevo idea di cosa rappresentasse, ma l’emozione arrivava dritta sulla pelle. I colori si amalgamavano in maniera naturale, il rosso diventata bianco e poi verde e poi azzurro, i confini tra di loro si riuscivano solo a immaginare. C’era qualcosa che dava l’impressione di voler uscire, di voler essere svelato. Mi sentivo battere il cuore e non riuscivo a far altro che ammirare quella tela. Ero ipnotizzata.