Elif Shafak – Guerra & Pace
Il solo avversario contro cui un uomo dovrebbe combattere è il proprio ego.
Il solo avversario contro cui un uomo dovrebbe combattere è il proprio ego.
Amo il futuro, perché è limpido, un foglio bianco su cui planare. Lo amo in anticipo, come una promessa, come un neonato che attende di fare la sua comparsa nel mondo. E lo sento questo futuro, e non mi spaventa, anche se ogni passo ci conduce sempre più paradossalmente verso la morte. Ma ci chiede sommesso di liberarlo di tutto il peso che si porterà addosso, asportare l’enorme neo fiorito nel concepimento, ingrossato da retaggi e cammini distorti del passato, gonfio di anni e di sbagli dell’uomo. Lasciamolo in pace questo futuro, lasciamolo respirare, libero, magari inconcludente, ma offriamogli il sacrosanto diritto di essere staccato dalle corde, quelle logore, insensate corde, intrecciate dall’umana stupidità, pronte a legarlo, a strozzarlo ancor prima del suo tempo.
Basta un solo gesto a scatenare una guerra.
Pace è mangiare il proprio pane con i fratelli a tavola.
La guerra è cercare la pace spargendo sangue.La pace è continuare a combattere senza spargere sangue.
La nostra risposta alla violenza è amare intensamente.
L’impatto della terza guerra mondiale diffonderà la coscienza planetaria nelle menti capaci di contenerla, mentre il nuovo ordine mondiale attuerà una politica di contenimento.