Elisa Cassinelli – Tristezza
Deluda da te. Delusa di me. Delusa per noi.
Deluda da te. Delusa di me. Delusa per noi.
Vagherò in un deserto d’emozioni, soffierà nella mia tristezza una brezza di solitudine, guarderò ma non vedrò nulla, piangerò ma nessuno sentirà, soffrirò come in un tormento nell’anima e nessuno mi guarirà, vivrò con la morte addosso, ecco chi sarò io quando smetterò di sperarti.
Non sono brava nel gioco, nemmeno in amore, tutto quello che mi resta è vivere nel dolore.
Allontana l’ombra, impedisce alla coscienza di parlare.
Ci sono volte in cui più che mordersi la lingua, bisognerebbe mordersi il cervello. Perché se si possono controllare e frenare le cose da dire, e soprattutto non dire, i pensieri vanno a ruota libera. E non c’è nulla che ti protegga da loro, con il tuo umore che se ne sta lì come un bersaglio per queste maledette freccette.
Il dolore ci cambia, ci fa diventare diffidenti, schivi e più duri con gli altri.
Certe lacrime dovrebbero restare proprio lì dove le hai trovate.